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C a m p o s c u o l a A C G 2 0 1 7 : I N C O N T r o - i n c o n t A T T O !


 ASSISI – INCONTro- in contATTO è il titolo del camposcuola 2017, organizzato dall’AC diocesana giovanissimi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino a Bagno a Ripoli, precisamente nel convento francescano di Santa Maria all’Incontro. Una strana coincidenza questa! Il nome della località che ha ospitato ben 31 ragazzi dai 13 ai 17 anni di alcune delle parrocchie della diocesi, si chiamava proprio INCONTRO, una delle tematiche più importanti del campo. Quest’ultimo ha visto, infatti, come filo conduttore il noto film Collateral Beauty, la storia di un uomo che, dopo aver perso la figlia, si ritrova a scrivere a tempo, amore e morte per sfogare tutta la sua rabbia. Così i ragazzi, come il nostro protagonista, si sono ritrovati/scontrati con queste tre astrazioni. Prima fra tutte la morte, forse l’astrazione più difficile! La morte intesa non solo come momento biologico, ma come diverbio tra me-ideale e il vero-me. Quante volte ci capita di impersonare qualcosa che non ci appartiene? In tutti quei momenti stiamo facendo morire una parte di noi, dunque ci diamo la morte o, a ruoli invertiti, diamo la morte a qualcuno, non facendolo sentire libero di essere se stesso. In un secondo momento i giovanissimi hanno riflettuto sul tempo, altra astrazione complicata. Si è discusso su quanta importanza può avere un secondo, un’ora, un minuto o un mese e di quanto a volte, sprechiamo del tempo che può essere investito in qualcosa di utile. Alla fine della giornata però, insieme ai ragazzi, abbiamo compreso che non è importante il tempo speso per le cose che dobbiamo fare, ma come decidiamo di spendere quello che possiamo scegliere, anche se spesso è quantitativamente minore. Infine, come ultima astrazione, l’amore. L’amore che è dentro ogni cosa, trama della vita e da cui non si può scappare! Quanto è difficile amare quando non siamo sicuri dell’altro? Quante volte non ci doniamo all’altro finché non siamo certi che l’altro ci ricambia? Lo facciamo anche con Dio, quando lo scacciamo, quando non ci lasciamo amare da lui. E’ importante interrompere questo meccanismo di non-amore, per dare all’amore la possibilità di emergere. Perché, appunto, l’amore c’è, è in ogni cosa e in ogni persona! Accanto alle giornate di riflessione, i ragazzi hanno avuto anche momenti di svago per potersi conoscere meglio ed entrare in CONTATTO. Grazie ad una faticosa passeggiata ed una caccia al tesoro tra le vie di Firenze, i giovanissimi hanno potuto riscoprire la bellezza di un contatto vero con se stessi e con gli altri, ma soprattutto con Dio, protagonista silenzioso. Riscoprire come vivere a pieno, vedere e toccare le cose che ci circondano era proprio uno degli obiettivi del campo. Una settimana ricca di sorrisi, divertimento e preghiera, sotto la guida di un attento e sempre presente Don Alessandro Picchiarelli. Tempo, amore e morte spesso condizionano le nostre giornate: “desideriamo l’amore, vorremmo avere più tempo e temiamo la morte”. Ma quello che ci sembra perduto, rovinato, in realtà è ricco di amore. Ed ecco che entra in gioco l’ultima astrazione, forse quella più importante: la fede! Nell’ultima giornata i ragazzi hanno partecipato alla celebrazione eucaristica, al termine della quale hanno ricevuto un simbolo: una tessera di un domino, immagine che ricorre spesso nel film. Una tessera del domino se non entra in contatto con le altre tessere non fa muovere il domino stesso. Così anche loro per poter “muovere qualcosa” dovranno entrare in contatto con gli altri. Il camposcuola è solo l’inizio. Si comincia da qui! Cecilia Fanucci

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