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IL VESCOVO: "IL SANTUARIO DELLA SPOGLIAZIONE E' IL LUOGO DELLA CITTA' CHE PIU' APPARTIENE AGLI ASSISANI"

In tanti giovedì 12 ottobre alla messa per Carlo Acutis; monsignor Sorrentino: "Un giovane del nostro tempo che è voluto venire qui a respirare la santità di Francesco"


ASSISI – Una giornata di grande spessore culturale e spirituale è quella vissuta giovedì pomeriggio 12 ottobre al Santuario della Spogliazione di Assisi dove nella prima parte dell’incontro il professor Francesco Santucci ha illustrato le ultime ricerche sul palazzo Vescovile, mentre nella seconda si è svolta la messa in ricordo di Carlo Acutis, il giovane milanese, già servo di Dio, morto prematuramente undici anni fa che è sepolto ad Assisi per il suo forte legame con la città.
Per quanto riguarda la prima parte il professor Santucci ha fornito innumerevoli notizie sul complesso monumentale Vescovado-Santa Maria Maggiore, puntando l’attenzione sul ritrovamento, a seguito di lavori di sistemazione dei sotterranei avvenuti nel 1994, di una porta monumentale che al tempo di San Francesco doveva fungere da accesso al palazzo Vescovile e dove probabilmente è avvenuta la spogliazione del poverello di Assisi. “E’ plausibile – ha spiegato Santucci – supporre che fino al tramonto del Medioevo le due piazze-quella di Santa Maria Maggiore e quella del Vescovado di allora, poste su livelli diversi, fossero collegate da una scala”. Altra importante scoperta avvenuta a seguito dei medesimi lavori è un cunicolo, sempre nei sotterranei del Vescovado un tempo utilizzati come magazzini, legnaia e luoghi di sgombero, che risale al Medioevo con una parete in mattoncini, “sicuramente di epoca romana, in origine colorati di rosso – ha spiegato ancora lo storico assisano – che doveva consentire il passaggio dal palazzo Vescovile alla domus di Properzio e quindi alla cripta di Santa Maria Maggiore del IX-X secolo e alla stessa chiesa”. Al termine della relazione il professor Santucci che ha avuto le congratulazioni dei molti presenti e del presidente del circolo del Subasio Gino Costanzi disponibile a pubblicare questa sua “interessantissima ricerca”, ha ricevuto dalle mani del vescovo monsignor Domenico Sorrentino una importante onorificenza pontificia, quella di ‘Commendatore di San Silvestro’. Al momento della consegna, insieme al vicario generale don Maurizio Saba il vescovo lo ha ringraziato per “l’alto contributo dato alla città con i suoi studi e per il suo impegno in diocesi come responsabile dell’archivio vescovile”.
A seguire, come detto c’è stata la messa in ricordo del giovane Carlo Acutis a cui è dedicato l’oratorio di Santa Maria Maggiore. Nella sua presentazione iniziale il vescovo ha messo in risalto la specialità del Santuario della Spogliazione “che gli assisani devono sentire sempre più come casa loro, perché è qui che nasce tutto, prima ancora del francescanesimo. Il Santuario della Spogliazione è il luogo della città che più appartiene agli assisani. E' una perla dentro il santuario a cielo aperto che è la nostra Assisi ed io sono ben felice che le porte di casa mia siano sempre più aperte a tutti, residenti, turisti e pellegrini”. Nell’omelia ha poi ha puntato l’attenzione sulla figura del giovane Carlo che “aveva delle grazie speciali. Carlo si è innamorato di Assisi tanto da respirare la santità di Francesco. Questo giovane, la cui santità deve essere ancora dichiarata e riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa, viveva però questo suo stato di grazia nell’ordinario: era un ragazzo solare, gli piaceva giocare, andare in piscina qui ad Assisi, era poi un mago del computer ma che amava dire a tutti: ‘Il segreto della mia vita è Gesù’. Sono felice che l’oratorio di Santa Maria Maggiore sia stato dedicato a questo giovane, oltretutto è anche il Papa, nella lettera inviatami per l’inaugurazione del 20 maggio, ad aver messo in evidenza come questo luogo sia il Santuario dove i giovani possono avere il loro discernimento. Ed è bello – ha concluso il vescovo – vedere tanti ragazzi che vengono interrogandosi sul loro futuro e chiedendosi di che cosa debbano spogliarsi oggi”.  
 
In allegato la relazione del professor Francesco Santucci
 






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